Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino - INAF-OATO

Scheda

Nome
Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino
Sito Web
http://www.oato.inaf.it/
Descrizione

Storia

La tradizione fa risalire l'origine dell'Osservatorio Astronomico di Torino al 1759, anno di determinazione del Gradus Taurinensis, ovvero la lunghezza dell'arco di meridiano rispetto alla posizione geografica di Torino, da parte di Padre Giovanni Battista Beccaria. Questi primi strumenti usati per l'esplorazione del cielo furono sistemati in una vecchia torre di via Po a Torino e, in seguito, sui tetti dell'attuale palazzo dell'Accademia delle Scienze.
A Beccaria successero nella direzione dell'Osservatorio l'Abate Tommaso Valperga di Caluso e Antonio Maria Vassalli Eandi. Nel 1822 l'Osservatorio, sotto la direzione di Giovanni Plana (1781-1864), discepolo dell'illustre fisico e matematico torinese Joseph Louis Lagrange, acquisì il riconoscimento giuridico di Istituzione ufficiale del Regno di Piemonte e Sardegna. Il Plana diede grande impulso all'Osservatorio con le sue ricerche di meccanica celeste e, in particolare, sul moto della luna. Le attrezzature, per quel tempo sofisticate, tra le quali un grande cerchio di Reichenbach e Fraunhofer, furono trasferite sui tetti di Palazzo Madama.
Nel 1884 Alessandro Dorna contribuì a sviluppare l'attività osservativa dotando l'Osservatorio di un telescopio rifrattore di 30 cm., che per qualche anno fu il maggiore d'Italia..
Dal 1912 l'Osservatorio ha sede, lontano dalle luci della città, sulla collina di Pino Torinese (la quota più alta per l'epoca) e, con la dotazione di nuovi strumenti, diviene uno dei centri astronomici italiani più importanti.

Strumentazione

Cupola Zeiss. La cupola di 5 metri di diametro ospita un astrografo Zeiss con obiettivo a 4 lenti da 20 cm di diametro e 114 cm di focale. Il telescopio fotografico, di non grande potenza, viene impiegato oggi per l'osservazione dedicata al pubblico.
Cupola Marcon. Ospita un riflettore Cassegrain di 80 cm di diametro per lavori fotometrici su stelle doppie ad eclisse (binarie fotometriche) ed asteroidi. Questo telescopio può essere comandato da una saletta sottostante il piano di osservazione, dove l'operatore controlla lo strumento e il suo campo di vista mediante telecamere.
Cupola Morais. La cupola maggiore dell'Osservatorio (12m di diametro) contiene il rifrattore doppio Morais.Nella cupola, che risale al 1912, si trovano due telescopi installati negli anni 80. Il componente fotografico da 38cm di diametro e tre lenti (focale 687cm) viene impiegato per misure estremamente precise delle posizioni degli asteroidi e stelle doppie.Anche il telescopio di 42cm, costruito dalle Officine Galileo di Firenze, con 7m di focale, è impiegato nello studio delle stelle doppie, studiate visualmente con micrometro, impiegando ingrandimenti dell'ordine di 1000 volte.
Cupola Reosc.Contiene il telescopio principale dell'Osservatorio: il riflettore astrometrico da 105cm e 994cm di focale. La struttura, con vetri doppi che hanno la capacità di riflettere le radiazioni infrarosse, e la relativa strumentazione risalgono agli anni 70.Il telescopio, costruito dalla ditta francese Reosc, viene definito astrometrico perchè la particolare configurazione ottica lo rende adatto alla misura delle posizioni e dei moti degli astri nonchè alla determinazione delle distanze stellari con il metodo della parallasse trigoniometrica.IL Reoscviene utilizzato per la misura delle orbite di stelle doppie visuali e della posizione delle controparti ottiche di radiosorgenti. Le lastre ottenute con le osservazioni vengono analizzate con speciali apparecchiature chiamate misuratori di lastre. Questi strumenti consentono la lettura del micron e la stima del decimo di micron (10E-7 m).Un'altro strumento di grande utilità è il Blink, o comparatore di immagini, che pone al confronto due lastre della stessa zona di cielo e facilita così le eventuali scoperte di nuovi oggetti celesti

L'Archivio Storico

E' ospitato al piano terreno della cupola Morais e raccoglie gli strumenti per la ricerca astronomica del secolo XIX. Nella collezione il rifrattore Merz da 30cm di diametro, il cercatore di comete Steinhail da 16cm completo di moto orario, il rifrattore Dollond da 9cm completo di supporto e un grande orologio costruito per l'Osservatorio.

Attività

Visite guidateL'Osservatorio Astronomico di Torino è da sempre a disposizione per visite guidate diurne e notturne di scuole, clubs, associazioni culturali, e in generale, di tutti coloro che hanno interesse e curiosità per l'astronomia. Per ragioni organizzative e di sicurezza non più di 25 persone sono ammesse per ogni singola visita, per cui è necessaria la prenotazione.
 
Eventi
 
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Cronologia

Membro da
8 anni 15 settimane